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mercoledì 24 settembre 2014

Cuore primitivo

Citofonare Francesca è tornato, ci siamo. Prometto solennemente di essere più costante e di raccontarvi centinaia di cose. Dovete cercare di capire la mia meteopatia ed assecondarmi in questa follia. Quando si tratta di cambio stagione, subisco sempre uno stop repentino e non gradevole, né per me, che con lo scrivere cerco di crearmi un futuro, né per voi che mi leggete ( perché mi leggete ancora nonostante io sia così mutevole, vero?! :) ) .
Tornando a cose più serie, è appena terminato Pordenonelegge 2014, 5 giorni di festival che hanno visto protagonisti 363 autori, 33 anteprime letterarie, oltre 250 eventi. Un festival che da mercoledì 17 Settembre a domenica 21 Settembre ha ospitato nella bellissima cornice di Pordenone, migliaia di persone avide di libri e conoscenza. Ho potuto constatare personalmente come anche in una piccola città, si possa organizzare un evento d'eccellenza, come centinaia di volontari possano rendere accessibili e fruibili a tutti gli eventi in calendario, come il richiamo culturale non sia per nulla morto, ma regni incontrastato nel cuore di molte persone.
Ho deciso di dedicare tre post al Festival, parlando degli incontri ai quali ho assistito, affiancandoli anche a quelli che non ho potuto seguire per mancanza di tempo, ma che ho trovato ugualmente degni di nota ed interessanti.
Mi piaceva comunque lasciarvi alcuni scorci della città; come si presentava ai visitatori e come primeggiava il colore del Pordenonelegge : il giallo.



Mi dimenticavo di dirvi, che Citofonare Francesca era accreditato come stampa al Festival. Io, che sotto il sole cocente d'Agosto avevo inviato la richiesta, mai mi sarei aspettata di ricevere una conferma così assoluta. Non vi dico la gioia di possedere un pass e di sentirmi anche solo per pochi giorni un'addetta ai lavori :) .
Il primo incontro al quale ho partecipato è stato il reading con Andrea De Carlo. Andrea De Carlo presentava in anteprima il suo ultimo libro Cuore Primitivo, edito da Bompiani.

                                                         source

Partiamo da un semplice presupposto. Io ho una passione smodata per De Carlo, ho letto quasi tutti i suoi libri, restano in sospeso solo le prime pubblicazioni. E leggerò i suoi libri finché lui avrà cuore e forza nella mani per donarmeli. Potevo forse non esserci a questa presentazione? Assolutamente no. De Carlo per me rappresenta un passaggio fondamentale dal periodo di giovane ragazza a quello di donna più matura. Con lui ho esplorato i primi rapporti d'amicizia veri, i più difficili. Ho analizzato gli amori che raccontava nelle sue pagine, confrontandoli con i miei. Ho imparato i problemi e le difficoltà che possono sorgere in ogni rapporto, sia di amore, di amicizia o familiare. De Carlo per me è un autore fondamentale, mi ha tenuto compagnia in sere d'inverno ed in notti d'estate e continuerà a farlo. Cuore Primitivo parla di una coppia. Lei, Mara Abbiati, scultrice di gatte (si ostina a sottolinearlo) in pietra morbida. Lui, Craig Nolan, antropologo inglese, insegnante all'università, possiede un blog e conduce anche un programma televisivo. Mara e Craig sono sposati da sette anni. Un matrimonio sereno ed all'apparenza felice, basato sui giusti compromessi. Nella loro vita irromperà all'improvviso Ivo Zanovelli, un costruttore, che dovrà riparare il tetto divelto dalla caduta di Craig e da un temporale. L'arrivo di Ivo porterà scompiglio all'interno della coppia ed anche all'interno dello stesso uomo, facendo emergere contraddizioni, dubbi e desideri mai espressi. Il libro ha come sfondo l'Appennino ligure e la storia si dipana in un luglio torrido nel giro di pochi giorni. De Carlo tratteggia il personaggio di Mara come una donna polisensoriale, attenta alle luci, ai colori, ai suoni; ed anche grazie a lei riesce a descrivere i paesaggi che la ospitano in maniera mirabile e palpabile, come sempre. De Carlo è un autore che non tradisce mai le aspettative dei suoi lettori, e la casa editrice Bompiani è sinonimo di qualità, andando anche oltre l'autore di cui vi sto parlando. Ho avuto il modo e la fortuna di poter scambiare due parole sia con l'autore, che con la direttrice editoriale della Bompiani, Elisabetta Sgarbi. Persone tanto gradevoli quanto umili, e pronte a raccogliere sempre nuove idee ed osservazioni. Voi avete visto cosa è stato messo in copertina, vero? Una fantastica mela. Potevo starmene zitta? Certo che no :) . Il caso ha voluto che proprio quella sera in borsa, io avessi la mela promotrice di bellezza, l'ho potuta regalare a De Carlo e spiegare a lui ed alla Sig.ra Sgarbi l'idea che c'è dietro a questa installazione artistica e cosa sta cercando di promuovere Undici all'interno delle città. Ne sono rimasti entusiasti, e mi hanno spinto a continuare a credere in questo progetto, ed ad aiutare Undici a crescere e ad espandersi in tutta Italia. 

Lo stesso giorno, un paio d'ora prima, veniva presentato questo libro : 


A nuoto verso casa, edito Garzanti, è l'ultimo libro di Deborah Levy, finalista al Booker Prize. Scrittrice sudafricana che vive in Inghilterra, con questa nomination si è confermata esponente di spicco della letteratura contemporanea anglofona. Il libro ambientato in afose giornate nella Costa Azzurra, vede la formazione di Nina, una giovane ragazza. Nella vita di Nina e della sua famiglia entrerà una donna, Kitty Finch. Donna dalla bellezza glaciale e pigra, estimatrice del padre di Nina, Joe, famoso poeta. Kitty, chiusa in una busta di carta, custodisce una poesia, che vorrebbe far leggere a Joe, ma lui non riuscirà mai ad aprire quella busta. In quel sigillo Joe vuole lasciare il suo passato; un passato che potrebbe mettere in pericolo la sua famiglia, il suo matrimonio, la letteratura stessa. Ma l'attrazione fra Kitty e Joe sarà troppo forte e farà crollare ogni certezza. Da questo disastro familiare si salverà solo Nina, che diventerà adulta e consapevole dei propri sentimenti. I critici hanno acclamato a gran voce questo libro, paragonando la Levy alla penna di Virginia Woolf. Un romanzo dove al centro viene posizionato un assoluto freudiano : il desiderio, espresso da una femminilità prorompente, ed il suo opposto inseparabile, la morte. Non sono riuscita ad assistere alla presentazione, ma penso sia un libro valido, da leggere tutto d'un fiato, assaporando la tranquillità che può suggerire un pigro pomeriggio in piscina, alternato ad un senso di inquietudine e mistero. Da avere! :) 

Credo di avervi suggerito due ottime letture per l'autunno che è alle porte. Vi lascio con qualche bella nota a deliziarvi orecchie ed anima, a domani!

Jefferson Airplane, Somebody To Love



Francesca



martedì 16 settembre 2014

Andare oltre

Buon pomeriggio! Avete suonato al citofono..io vi ho sentito :). Allora che ve ne pare di questo clima autunnale? Io ci sono già dentro con tutte le scarpe. Sto già in fissa con zucca, castagne, patate dolci, stufetta elettrica. Lasciamo perdere. Sono una creatura autunnale/invernale. Ma qui non vi farò mai ingiallire, ingrigire od incupire. Qui cercherò sempre di portare bellezza e sorrisi. Attorniamoci di bellezza, vivremo meglio e più a lungo. Ve lo assicuro.
Oggi Citofonare Francesca vi vuole parlare di un evento che si è tenuto circa 10 giorni fa a San Donà di Piave. Nell'ambito del Fiume Festival, un Festival ideato attorno alla presenza del fiume Piave, che ha visto come protagonisti street artists, performers, attori teatrali e musicisti, è stato presentato un nuovo progetto di marketing non convenzionale per la rivalutazione dei centri urbani, ossia Undici. Undici è il progetto di due teste calde. Due teste calde perché sono pensanti. Di lei ve ne avevo già parlato tempo fa nel post dedicato al negozio Fun Art Lab. La parte femminile si chiama Silvia Gobbo. Silvia è una ragazza fantastica, cocciutamente fantastica. Io ho avuto il piacere e l'onore di conoscerla solo un paio di mesi fa ( e quando dico onore lo penso veramente :) ) e già me ne sono innamorata. Da lei puoi solo imparare, imparare a tirare avanti nei momenti più duri, imparare a credere realmente in quello che vuoi, imparare che si può anche rinascere, basta volerlo. Ti ci puoi perdere negli occhi di Silvia, ma ti offriranno sempre una sponda per risalire. Solo che una volta risalito, ti ci vorrai rituffare di nuovo :).  Il lui è Domingo Donadon. Non conosco molto bene Domingo, ma un sesto senso tipicamente femminile, mi dice che è una persona eccezionale. Sapete di quei vasi tanto delicati, da spolverare leggermente, da toccare con estrema cautela, ma che in una giornata di sole possono riflettere mille colori e farveli vedere tutti in un istante? Ecco, per me è Domingo. Una persona così sensibile che temi quasi di toccarla, di poterlo danneggiare, ma che irradia una bellezza naturale, che forse non sa nemmeno di possedere. Avete capito benissimo che io sono folle di questi due e del loro progetto. Undici si è presentato a tutti noi la mattina del 6 Settembre con un'installazione nella piazza principale della città, Piazza Indipendenza. Vi lascio le foto.





Eh sì..signori miei..sono mele. Delle bellissime e profumatissime mele rosse che hanno invaso una piazza e portato una macchia di colore rosso acceso. Nei nove mesi precedenti Silvia e Domingo hanno lasciato mele con dei messaggi in varie parte della città. Uscivano di notte, all'alba e compivano le loro gesta. Se vedete bene, ogni mela ho attaccato un pezzetto di nastro adesivo dove ci si può scrivere sopra. Ed è questo il gioco. Scrivere sopra il vostro messaggio, fotografare la mela, postarla sulla pagina ufficiale di Undici in FB, ed il gioco è fatto. La mela poi la potete lasciare dove volete. Potete tenerla a casa con voi o regalarla al mondo. Silvia e Domingo quel sabato le regalavano..sì avete capito bene, erano gratis e non vi nego che spesso la diffidenza delle persone è alle stelle, pure quando vengono donate delle cose. Undici è un progetto artistico che mira a creare un marketing alternativo, diverso, che trascenda i luoghi comuni e liberi la voglia di giocare e sperimentare. Undici è una locomotiva della fantasia, della creatività, dell'espressione artistica in ogni sua forma. Undici pensa che ogni città abbia i suoi tesori da custodire ed altri da scoprire, cerca e vuole andare oltre, per avvicinarsi a tutti e rendere accessibile a tutti bellezza ed armonia. Io vi consiglio caldamente di seguire questo progetto, seguiteli in FB digitando la parola Undici, seguiteli anche su Twitter, sempre utilizzando la parola chiave Undici. Qui troverete anche la mia mela ( ne ho in serbo un'altra.. )


Il sito è in fase di costruzione. Vi lascio ugualmente il link http://www.undiciidee.it/ Buttateci un occhio ogni tanto :) .

Come non potevo fare un collegamento simile?


Il libro parla della storia di Maria, prostituta brasiliana, alla ricerca dell'amore. Questo libro si discosta molto dalla solita produzione di Coelho. La storia si potrebbe definire quasi vera, visto che Coelho negli anni precedenti alla stesura, entrò in contatto con diverse prostitute di diverse parti del mondo. Raccolse le loro storie, le loro sofferenze, fino a trascriverle in questo romanzo. Il linguaggio è esplicito, il sesso e la pratica della prostituzione vengono raccontati in maniera realistica, senza troppi fronzoli o giri di parole. L'esperienza di Maria nel giro della prostituzione è quasi un'analisi dell'universo femminile per Coelho, anche il sesso rappresenta uno strumento per capire i veri desideri di Maria e delle donne. Undici minuti, sono i minuti che Maria dedica a ciascun uomo durante il rapporto sessuale. Minuti che le servono anche per scoprire chi ha di fronte, per poter entrare nel loro universo,per scoprire una nuova vita, dove tuffarsi. Ci riuscirà, con un pittore. Un libro che sicuramente si scosta dall'ambientazione favolistica tipica di questo scrittore, e che invece porta a scoprire ed a eliminare i propri tabù, i propri limiti. Andare oltre è il principale obiettivo che dovremo avere, andare oltre gli stereotipi, oltre i luoghi comuni. Consigliato, se siete ancora affetti da forte bigottismo..lasciate perdere :) . 

Vi lascio con questa canzone. Vi auguro un pomeriggio di dolci sorprese. Un abbraccio.
Francy

Embrace, Follow you home