lunedì 30 dicembre 2013

I consigli per finire ed iniziare

Ormai siamo agli sgoccioli, il 2013 sta terminando. Come ogni anno si tirano le somme, si esprimono giudizi più o meno positivi, si scruta la nuova agenda per inserirvi i buoni propositi. Io non sono una persona che guarda al passato, alle cose già fatte, già vissute; guardo sempre avanti. Per me il 2013 è già bello che andato ed aspetto a braccia aperte il 2014. Sono sicura mi porterà novità, gioie, tristezze, speranze, porte che si aprono o che si sbattono, cambiamenti repentini o molto lenti. Ad ascoltare i vari astrologi, dovrei avere un anno intenso e molto gratificante. Io incrocio le dita, pure quelle dei piedi!
Avevo promesso che vi avrei lasciato con qualche titolo per concludere l'anno in bellezza e per iniziarlo nei migliori dei modi. Ho individuato tre titoli per tre diverse aspettative. Sono un po' la summa di come vivrete questo veglione e di come vi sveglierete il primo giorno dell'anno ( nel tardo pomeriggio s'intende :) ). 
Nell'augurarvi di nuovo un anno carico di stupore e voglia di..... Arrivederci nel 2014!

Francesca

Dieci Dicembre, George Saunders, Minimum Fax




Raccolta di racconti di uno degli autori più originali della narrativa americana contemporanea; osannato dalla critica e dal pubblico, inserito nella lista degli scrittori più influenti per il XXI secolo dal New Yorker. Saunders in questo volume riesce ad alternare la sua vena surrealista ed immaginifica ad un qualcosa di reale, quotidiano, mantenendo intatto il suo tratto ironico. Ci possiamo trovare in laboratori medici dove si creano improbabili psicofarmaci a sobborghi residenziali fatti di villette dove si respira la vita di periferia, a vere e proprie installazioni di donne emigrate appese ai dei fili come l'ultimo trend della stagione. Dieci diversi racconti in cui emergono tutte le sfaccettature del vivere : banalità, orgoglio, audacia, spirito di sacrificio. Per chi non si vuole cimentare in un romanzo ma preferisce il racconto autonomo. Per chi crede che in ogni piccola realtà ci sia qualcosa di tumultuoso ed inaspettato. 

Leviatano, Paul Auster, Einaudi 


In Leviatano si parla di Benjamin Sachs. Benjamin Sachs è un promettente scrittore, brillante, colto, marito invidiato che ad un certo punto della vita sparisce di scena. Gli amici lo danno per morto, la moglie si sposa con un altro. Sarà compito del suo amico Peter Aroon svelare il mistero e scoprire la connessione fra la scomparsa di Benjamin ed una serie di riproduzioni della Statua della Libertà saltate in aria. Auster fa vivere i suoi personaggi nel caos più totale, affidando ad un unica figura, Peter in questo caso, il compito di raccontare le loro storie, di porre delle linee precise. Storie che nessuno vorrebbe mai raccontare, che cadrebbero nel più totale oblio. Storie di sconosciuti. Per chi si vuole sentire ricordato, riconosciuto fra la folla. Per chi vuole capire in fondo chi ha di fronte.

Post Office, Charles Bukowski, Tea


Henry Chinaski, alter ego di Bukowski, assunto dall'amministrazione postale americana, si ritrova ben presto a vagare con una sacca di cuoio piena di lettera nella periferia desolata di Los Angeles, mandando così in frantumi il sogno di un posto statale e fisso. Chinaski schifato dalla pesante burocrazia e dalla noia quotidiana si rifugia nell'alcool e nelle braccia di donne che conosce strada facendo; donne per lo più licenziose e lussuriose. Chinaski raggiungerà quindi, grazie a questa vita dissoluta, il licenziamento per poi farsi riassumere e licenziarsi di nuovo, eliminando per sempre la vita lenta dell'ufficio postale, metafora della vita stessa. Bukowski riesce nuovamente con il suo tono aspro a distruggere il sogno americano, evidenziando come punto fondamentale il disagio sociale che vive ogni cittadino. Per chi vuole arrivare al contenuto, senza badare allo stile che può distrarre o lasciare storditi. 

venerdì 27 dicembre 2013

La cura del secolo

Buon pomeriggio a tutti voi, sopravvissuti ai cenoni natalizi, agli aperitivi fra amici, al "tanto è l'ultimo bicchiere, tanto è l'ultimo torroncino" ? Il calendario vi offre qualche giorno per potervi disintossicare prima di affacciarvi al veglione di San Silvestro. Rimanete in carreggiata e ce la farete!
Io, lo ammetto, sono entrata nella spirale di Curarsi con i libri di Ella Berthoud e Susan Elderkin. Iniziato solo da pochi giorni è diventato la mia droga. Questo libro è un vero capolavoro,la prefazione curata da Fabio Stassi è una goduria per gli occhi. Come non fare proprio il richiamo alla concezione della malattia da parte di Susan Sontag, se ne potrebbe parlare per ore ed ore. Il modo in cui vengono presentati i libri come terapia dovrebbe essere insegnato nelle scuole di ogni grado e tipologia. Bisogna portare i libri nelle scuole, far leggere i ragazzi. Mi ricordo che alle scuole elementari avevamo una piccola biblioteca in classe rinchiusa in un armadietto di ferro. Ho letto tantissimo in quei cinque anni e forse è nata lì la mia passione per i libri e la lettura. Purtroppo non ho più ritrovato la stessa passione negli insegnati delle scuole medie e ne ho sofferto molto, fortunatamente avevo una bibliotecaria molto attenta alle esigenze di noi ragazzi, ci ha insegnato molto, ci ha fatto crescere. Durante il liceo ho avuto dei veri maestri di vita, non solo degli insegnanti. Per me sono stati fondamentali. Mi hanno insegnato l'amore per l'arte, la letteratura, la filosofia, la storia, la musica. Mi hanno insegnato a leggere ed a studiare con il cuore, prima che con con il cervello. Quindi quando mi sono ritrovata fra le mani questo libro ho capito che tutti i miei anni di studio, di lettura, di approfondimento non erano e non sono vani. La cura del secolo esiste veramente ed è la cultura. Queste medicine letterarie possono dare sollievo a molti malanni dell'animo, curare qualche cuore malconcio, riattivare qualche mente spenta. Possono dare sollievo anche durante qualche piccolo malessere fisico, perché no..influenze, raffreddori, mal di schiena; situazione nelle quali si è forzatamente a letto o sdraiati sul divano ed un libro è la migliore compagnia ed il miglior passatempo. Non vi anticiperò nulla qui del libro, magari inserirò ogni tanto qualche citazione per farvi venire l'acquolina in bocca, per incuriosirvi. Mi piacerebbe iniziare in questo piccolo spazio,o anche su Twitter o FB dove siete più attivi, una mia personale biblioterapia per magagne serie e semiserie. Con il vostro aiuto, si capisce. Che ne pensate? Potrebbe essere divertente e stimolante..certo allungherebbe e di molto la wishlist di ognuno di noi, ma un po' masochisti in fondo lo siamo tutti no? Vorrei segnalarvi che sul sito della Sellerio, vi inserisco il link www.sellerio.it, dopo una veloce registrazione (gratuita) si può accedere a varie sezioni : Curarsi con i librai, curarsi con i blbliotecari, curarsi con i lettori. Non vi dico nulla in merito, entrateci e fatevi rapire. Inizierò il mio "progetto per guarire" con l'anno nuovo, per gli ultimi due giorni dell'anno cercherò di segnalarvi qualche novità scovata all'ultimo minuto per chiudere l'anno in bellezza. Buona serata e buon fine settimana.


"Scegliete sempre un libro che vi faccia fare bella figura se passate a miglior vita prima di averlo finito" P.J.O'Rourke

Ve l'ho risparmiata in questi giorni ma adesso mi scappa proprio dalle mani :D


martedì 24 dicembre 2013

Chiodi di garofano, cannella ed i miei auguri

Ebbene sì, il giorno più lieto dell'anno è giunto. Citofonare Francesca vi augura di trascorrere in questi giorni nella maniera più serena e gioiosa possibile. Vi augura di poter assaporare odori e sapori ( il titolo non è a casaccio.. ) e di tenerli con voi a lungo. Non mi va di stilare liste dell'ultimo minuto per acquisti dell'ultimo minuto, e non mi va di dividere i romanzi per genere, età etc.. Ogni augurio che Citofonare vi farà sarà accompagnato da libri che in quel determinato momento ho sentito più vicini. Buona lettura.

Citofonare Francesca vi augura di mangiare tantissime cose deliziose in questi giorni, mettendo un po' in un angolino la dieta. Vi augura di riscoprire vecchi sapori, tradizioni familiari, ma anche nuovi accostamenti, azzardando qualche gusto. Se invece volete persistere nel vostro digiuno o non ne avrete ancora abbastanza, vi potrete tuffare qui :



Citofonare Francesca vi augura di trascorrere questi giorni con chi amate di più, con chi vorreste odiare ma proprio non ce la fate, con chi è lontano sempre troppo, con chi vorreste dimenticare ma non è proprio possibile. E visto che con questi funambolismi della vita ci andiamo a braccetto, crogiolatevi ancora un po' qui :



Citofonare Francesca vi augura di vivere delle fantastiche avventure reali o meno, di poterle raccontare a chi vi vorrà ascoltare o semplicemente anche al vostro gatto. Citofonare Francesca vi augura di OSARE, di battere la strada meno battuta, di lasciarvi sempre una porta aperta per delle nuove possibilità , per non poter vivere di rimpianti. Provate a ripetere la parola OSARE ed osservatevi allo specchio, osservate i movimenti della vostra bocca. All'inizio ci sarà la O di stupore, poi la A di entusiasmo ed alla fine la E di serenità. I veri avventurieri comunque li trovate qui :



Citofonare Francesca vi augura di ricevere un sacco di parole, con una lettera ma anche in un sms, in una mail. Parole che vi resteranno dentro e che ricorderete con un sorriso lieve sulle labbra ogni volta che vi torneranno alla mente. Se proprio ne resterete senza, qui si tocca l'apice..ma sono parole che si devono usare con molta parsimonia :


Citofonare Francesca comunque vi augura anche di prendere delle sane incazzature, perché in questo periodo ci vogliono e ci stanno a pennello. Poi vedete di smaltirle con un bel pandoro ripieno di mascarpone.




Spero di essere stata un divertissement senza troppe pretese. Citofonare Francesca e Francesca vi augurano tantissimi auguri e se non vengo risucchiata dai vari pranzi natalizi, ci risentiamo venerdì. Auguri!!

giovedì 19 dicembre 2013

Edith Piaf, Fellini, Storia di Karel e cosa si dice oggi?

Oggi qui c'è spazio per tutti e tutto. Accomodatevi.

Edith Piaf

Oggi ricorre l'anniversario della nascita di Edith Piaf, grandissima interprete del filone realista francese. Veniva definita "ugola insanguinata" per la sua capacità di passare da toni gravi a toni molto acuti, o "passerotto" per la sua piccola statura. In molti casi era lei stessa l'autrice delle canzoni che interpretava. Ebbe una vita non facile: incidenti stradali, interventi chirurgici, tentativi di suicidio. In una delle sue ultime apparizioni la si ricorda completamente deformata dall'artrite reumatoide. Morì l'11 Ottobre 1963. Io la considero forse una delle più grandi cantanti del secolo. Con il suo corpo minuto e la sua voce che oltrepassava tutti i limiti che le si volevano imporre riuscì ad essere una ribelle, a lottare per quello in cui credeva, per i propri amori, per i propri ideali. 

« Non, rien de rien / Non, je ne regrette rien / Ni le bien qu'on m'a fait, ni le mal / Tout ça m'est bien égal »


Qui interpretata magistralmente da Marion Cottilard nel film del 2007 La vie en rose.

8 1/2 


Assoluto capolavoro di Fellini e fonte di inesauribile ispirazione per un sacco di registi, usciva nella sale cinquant'anni fa. Guido Anselmi e la sua vita personale e professionale sempre sull'orlo tra finzione e realtà, con un carosello di personaggi che gli ruotano attorno continuamente, frastornandolo. Restaurato digitalmente è stato presentato in anteprima allo scorso Torino Film Festival il 27 novembre ed oggi viene riproposto a Bari. Certe immagini e certa musica valgono più di mille parole.

Storia di Karel, Bompiani

Storia di Karel è l'ultimo romanzo di Antonio Pennacchi. Si potrebbe definire un romanzo che rende omaggio ai grandi scrittori della fantascienza ma con un tocco di romanticismo e la solita ironia sferzante dell'autore. Tutto si svolge a Colonia, terra ai limiti della galassia. I suoi abitanti sono costretti a vivere secondo principi molto ferrei soccombendo ad un potere invisibile e globale, quello della Federazione. Due divieti assoluti sono imposti ai coloni : non fumare e non utilizzare petrolio. Ad infrangere questi tabù ci pensano tre bambini in fuga ed una donna vagheggiante e curiosa. Basterà poco per risvegliare il desiderio di rivolta ed autonomia anche del restante popolo. Pennacchi riesce ad animare un mondo fatto di personaggi indimenticabili, sognatori malinconici ma anche un po' burberi Uno sguardo sul futuro che si abbatte sul nostro presente. Lo stile di Pennacchi deve piacere, è un autore scostante, non sempre facile da avvicinare ma una garanzia se lo si vuole lasciare sotto l'Albero.





Dicono di oggi

Dicono di oggi è un progetto editoriale che una volta che ti ci addentri non ne vorresti più uscire. Per ogni giorno dell'anno si trova una citazione letteraria; non solo romanzi ma anche film , opere d'arte, canzoni, nelle quali si far preciso riferimento a quel giorno, dal 1 Gennaio al 31 Dicembre. La cosa ancora più coinvolgente è che si può collaborare con loro, ampliando così il database e contribuendo alla catena di ricordi umani. Oltre che un sito, trovate i contatti su Facebook e Twitter. Oggi 19 Dicembre ritroviamo sulla nostra strada Mark Twain con Cannibalismo in treno, Karen Blixen con La mia Africa, Daniel Defoe con Robinson Crusoe e Don DeLillo con Underworld. Che ve lo dico a fare? Una perla da inserire nella lista dei preferiti. Vi lascio il link : http://www.diconodioggi.it/





mercoledì 18 dicembre 2013

Port Review, Adelphiana, musei gratis e succo di mela

Sì, il succo di mela fa contorno a tutte queste belle cose, e sì, credo sia la panacea a tutti i mali dell'inverno. Buona lettura! :)
Port Review

Ieri ho scoperto questo sito www.portreview.it. Portreview è una piattaforma per la promozione e la vendita di riviste culturali. Sull'edicola si trovano le riviste che la redazione sceglie in formato PDF o ePub. Si possono leggere come degli e-book sui lettori o più semplicemente dal pc o dagli smartphone. C'è la possibilità di scaricare del materiale gratuito; in questo periodo iniziale potete trovare le riviste Colla e 'Tina. Io ho scaricato l'ultimo numero di Colla ed appena avrò modo di leggerlo tutto vi farò sapere che ne penso. Per usufruire di tutti i servizi di acquisto ed anche per il materiale gratuito dovete effettuare una semplice registrazione e poi si spalancheranno le porte di tutta l'emeroteca. Ci sono parecchie categorie dove potete rintracciare le riviste di maggior interesse: architettura, cinema, filosofia, letteratura, etc.. I prezzi non sono per nulla eccessivi, e per chi vuole approfondire una tematica che la normale editoria non di settore non vi può offrire è una vera manna dal cielo. Non mancano poi contenuti extra, consigli ed un collegamento ad un blog Reviù www.blog.portreview.it dove potete trovare interviste, approfondimenti etc.. Insomma una ventata di freschezza e novità, soprattutto se volete leggere qualcosa di veramente nuovo e fuori dai soliti acquisti di massa. Consigliato come scoperta della settimana.

Adelphiana 1963-2013

Quando l'ho visto non ci potevo credere. Già per me la casa editrice Adelphi rappresenta qualcosa di mistico, oserei dire. Ma questo tomo di circa 800 euro potrebbe rappresentare quasi tutto lo splendore umano.Tutto iniziò nel 1971 quando Adelphi decise di pubblicare un numero unico che conteneva testi inediti di autori che in un futuro sarebbero diventate delle pietre miliari del panorama letterario. Scrittori come Bernhard, Calvino, Manganelli, Kraus etc .. Arrivati al cinquantesimo compleanno Adelphi ha deciso di portare alle stampe questo tomone che raccoglie i più dei 2.000 titoli pubblicati descrivendoli a parole ed immagini, con copertine ma anche con foto significative ed espressive. Si scoprirà un mondo di inediti, di piccoli capolavori portati alla luce. Sì , lo so, il prezzo è un po' proibitivo 35 euro, sul sito dell'Adelphi trovate una scontistica del 15% ma secondo me li vale tutti, eccome.


28 Dicembre, musei gratis!

Udite, udite!! Il Ministero per i Beni Culturali presieduto da quell'uomo molto valido che secondo me è il Ministro Bray, organizza per la giornata di Sabato 28 Dicembre una giornata per visitare i musei che aderiscono all'iniziativa in forma completamente gratuita, e di questi tempi non è poca cosa. La cultura si apre a tutti noi, cerchiamo di accoglierla e di fare nostre tutte le iniziative. Fatalità il 28 Dicembre coinciderà anche con l'ultimo sabato del mese dove si propone l'apertura dei poli museali fino alle ore 24.00, per cui perché non approfittarne e sperimentare questo veglione anticipato? Oltretutto è gratuito :) Adesso chiederò a Bray una lauta ricompensa per questa pubblicità! Sul sito www.beniculturali.it potete trovare per ogni regione la lista delle strutture statali aperte al pubblico. Qui sotto vi lascio la locandina di Una notte al Museo, non avendo trovato quella dell'iniziativa del 28 Dicembre.



Per dovere di cronaca vi avviso che le Notti al Museo proseguiranno fino a fine Gennaio 2014.

Vi lascio con la canzone che mi sta girando in testa dalle 7 di stamattina, ci sono buone probabilità ce ci sentiremo domani, buona serata e buone scoperte! 


La menzione speciale per Hugh ci sta sempre. 



venerdì 13 dicembre 2013

Venerdì nebbioso

E dopo il martedì ghiacciato arriva il venerdì nebbioso..che ci volete fare? Stagione. Riscaldiamoci con un buon tè caldo, con una cioccolata piena di panna e cerchiamo di allietarci con qualcosa di carino. Io ho scovato..

La notizia del giorno :  Grandissima notizia, almeno per noi amanti dei libri. In uno slancio di infinita bontà natalizia e dopo aver avuto incontri con le categorie dei medi e piccoli editori italiani, il Consiglio dei Ministri ha deciso di portare a detrazione del 19% a partire dal 01 Gennaio 2014 tutti gli acquisti di libri per un totale annuo di 2.000 euro, dividendoli in 1.000 per testi scolastici/universitari ed i restanti 1.000 in letture di piacere. Credo sia un'iniziatica validissima. Prima di tutto si darà un po' di respiro a quelle famiglie che annualmente devono sborsare dai 300/400 euro per i testi scolastici dei loro figli, per non parlare dei primi anni di istituti superiori dove la spesa lievita fino ai 600 euro ed oltre. In secondo luogo sarà una manna dal cielo per tutti quelli che come me sono affetti da questa patologia compulsiva dell'acquisto libresco, o almeno ci farà sentire un po' meno in colpa, visto che qualcosa rientrerà nelle nostre tasche. Qui sotto vi linko l'articolo proposto dalla rivista culturale/letteraria Satisfaction.me, e dateci pure un'occhiata visto che ci entrate, offre molti spunti interessanti http://www.satisfiction.me/agevolazioni-fiscali-per-i-libri-19-da-detrarre/

La donna del giorno : Rosetta Loy. Rosetta Loy è una scrittrice anni '30, autrice di vari romanzi fra cui il pluripremiato Le strade di polvere. Sempre in prima linea con l'opera di denuncia contro le leggi razziali e la strage dell'olocausto, ha scritto nell'ultimo periodo il saggio/diario Gli anni fra cane e lupo 1969-1994, ed. Chiarelettere. Un racconto lucido di questo periodo, appena successivo alla strage di Piazza Fontana ed appena prima dell'arrivo in politica di Silvio Berlusconi. Uno stile scarno, secco, al quale si alternano sprazzi di vita quotidiana della scrittrice, dei suoi viaggi, della sua famiglia. Un libro da leggere per ricordare a chi c'era il periodo di tensione che ha vissuto e per insegnare a chi non c'era cosa hanno significato quegli anni. 


Il libro del giorno : Uno, nessuno e centomila Snoopy ed. Baldini e Castoldi

Appena l'ho visto pubblicizzato dalla Libreria Ca' Foscarina non ho saputo resistere. Contiene la collezione completa dei 176 travestimenti del brachetto accompagnati dalle strisce dove apparivano per la prima volta. Per gli amanti del genere è imperdibile, fatevelo appoggiare delicatamente sotto l'albero.



martedì 10 dicembre 2013

Martedì col caminetto

Quale migliore compagno di un caminetto in queste fredde giornate invernali? Se lo tratti bene e te ne prendi cura il caminetto non ti tradirà mai, arderà sempre per te. Ed è proprio davanti ad un vivace fuoco che vi voglio lasciare le tre cose belle del giorno, augurandomi che le possiate trovare sotto l'albero o regalare a chi vi è più caro.

Il gioco di Ripper, Isabel Allende, 2013, Frassinelli.

L'ultimo romanzo di Isabel Allende è un giallo che vede in primo piano le donne della famiglia Jackson, Indiana e Amanda, madre e figlia. Indiana, medico olistico, è una donna libera, separatasi in giovane età dal padre di Amanda è riluttante a cominciare una nuova storia d'amore con due pretendenti, un giovane erede di una della famiglie più ricche di San Francisco, Alan ed un ex navy seal dell'esercito americano, tornato ferito da una delle ultime battaglie. Amanda è invece introversa, riluttante, accanita lettrice ed amante di indagini criminali. Si diletta a giocare a Ripper, un gioco on line ispirato a Jack Lo Squartatore, dove bisogna risolvere casi misteriosi. Amanda si butterà a capofitto nelle indagini, quando succederanno dei casi di strani omicidi nella città, scoprendo ben prima della polizia che i delitti sono legati tra loro. Ma ad un certo punto scomparirà anche Indiana. La Allende dipinge questo mistero nella moderna San Francisco tenendo sempre presente come da sua tradizione i caratteri forti delle donne e contrapponendo il buono che Indiana cerca di trovare in ogni persona, con il lato oscuro che ammalia Amanda. In questo libro forse non si ritroverà il concetto di mito della Allende, ma comunque c'è la saga familiare, c'é la caratterizzazione dei personaggi femminili, tutto quello che me l'ha sempre fatta amare.


Una storia, Gipi, 2013, Coconino Press

Questo romanzo illustrato l'avevo adocchiato già da un po' di tempo nella rete, visto alcune tavole ma oggi grazie al programma di Concita De Gregorio in onda su Rai3, Pane Quotidiano, ho potuto finalmente conoscere l'autore e la storia di questo libro. Vi lascio il sito ufficiale del programma, ma potete trovare ogni riferimento anche su Facebook e Twitter www.panequotidiano.rai.it . La fascia oraria è quella appartenente ad Augias con Storie, ma avendo il buon dottore raggiunto i limiti d'età ha lasciato lo scettro alla giornalista Concita De Gregorio. Le puntate sono sempre molto interessanti, con ospiti d'eccellenza e contenuti mai banali. Guardatelo.
Tornando a noi, Gipi è un fumettista sui 50 anni, pisano, balzato agli onori della cronaca per aver ideato la sigla delle Invasioni Barbariche, e devo dire che sapendolo adesso, apprezzo ancora di più quella grafica. Gipi è anche regista, videomaker e chi più ne ha più ne metta. Questo romanzo parla di uno scrittore, Silvano Landi, sulla cinquantina in preda ad una crisi personale che un giorno scova delle vecchie lettere di un suo avo Mauro, soldato durante la prima guerra mondiale. Ripercorrendo quelle tragiche vicende entrambi potranno avere una loro rivalsa, resuscitando dal torpore dov'erano caduti. L'idea del romanzo già di per se è d'impatto ma le illustrazioni, o meglio gli acquerelli che Gipi disegna per questo progetto sono fantastici, delle tavole di una bellezza senza tempo, quasi eteree. Voci di corridoio vorrebbero che l'editore avesse tutta l'intenzione di candidarlo al Premio Strega e non avrebbe nulla da invidiare o temere rispetto a qualsiasi altro libro.





Vi lascio con una raccolta di illustrazioni dell'artista Emiliano Ponzi, raccolti da Rai Educational. Guardatele tutte o andate sul suo sito. Alcune sono veramente poetiche, altre specchio fedele del nostro tempo.
Qui sotto il link.
Ve ne lascio un'anteprima


giovedì 5 dicembre 2013

Giovedì ghiacciato

Buonasera a tutti,
vi siete svegliati anche voi stamattina con gli occhi pieni di ghiaccio? Io sì. Giaccio sulle strade, sulle auto, sul prato, sulla ciotola del gatto. Ma poi questo ghiaccio si scioglie, fortunatamente il sole ci tiene compagnia in questi giorni e piano piano riesce a sciogliere anche le lastre più spesse. E poi ditemi che la natura non è una potenza. Questa sera si scrive in serale, prendetela come una buonanotte o un rimedio alla vostra insonnia.
Buon Morfeo a tutti!

Film della serata : A Lunch Break Romance

Quello di stasera non è proprio un film ma un cortometraggio del regista Danny Sagra. Una pausa pranzo consumata in un'anonima panchina inglese, credo. Un uomo ed una donna e troppi silenzi. Gesti, sguardi e pensieri che si sovrappongono l'uno su l'altro, con un finale esilarante. Guardatelo, vi strapperà un sorriso.

L'uomo della serata : Alessandro Baricco

Baricco è un autore che io adoro. I suoi romanzi hanno contribuito alla mia formazione e l'avventura iniziata con la Scuola Holden è un grande investimento per il futuro della cultura e dell'Italia. Grazie alla blogger e scrittrice Noemi Cuffia sono incappata in alcuni video della trasmissione Pickwick condotta proprio dallo stesso Baricco un po' d'annetti fa. Sono delle vere perle di poesia, le potete rintracciare tutte su YT. Baricco legge ad alta voce alcuni frammenti di romanzi accompagnato dalla musica. Questo non vi strapperà solo un sorriso, vi allieterà il cuore. Per dare a Cesare quel che è di Cesare, segnalo il blog di Noemi : http://eccomimi.blogspot.it/ , c'è anche la relativa pagina FB Tazzina di caffè. Scoprirete una grande donna ed una grande scrittrice.


Il collezionista



L'amore al tempo del colera

Libro della serata : La fisica della malinconia di Georgi Gospidinov,ed. Voland .

Ne ho letto un piccolo stralcio e sono rimasta fulminata. Non ha niente a che fare con la fisica, tranquilli. Parla di un bambino che possiede una strana empatia; riesce ad entrare in contatto con i ricordi delle persone, scava dentro gli abissi di ognuno.

"Ricordo chiaramente come leggevamo un tempo.
Tutta l'elasticità di quelle letture adolecenziali - non era una lettura ma una cavalcata, un galoppo attraverso i libri.
Cercavamo il cavallo veloce dell'azione, il discorso diretto, le brevi frasi muscolose.
Odiavamo i rallentamenti, le descrizioni della natura, a chi mai potevano servire...
Ora provo la necessità di fermarmi, come un vecchio affannato per aver salito un pendio, che un tempo raggiungeva in quattro e quattr'otto.
I piaceri nascosti della lentezza.
Mi piace sostare a lungo su " Era una bella mattina di maggio, gli uccellini si sgolavano a cantare, la rugiada si scaldava sotto i tenui raggi del sole..."




mercoledì 4 dicembre 2013

La non moderna

Oggi leggevo un articolo in merito alla diffusione degli e-book ed al ruolo che stanno mano a mano assumendo librerie e biblioteche. Io non sono tipa da e-book, io ho bisogno di sfogliare, sentire l'odore dei libri, anche quello stantio dei libri vecchi ed ingialliti. Ho bisogno di sentirne il peso, massiccio o leggero, di poterlo portare in borsa, di vederlo sopra il comodino della camera, di trovarlo abbandonato sul divano. Non mi piace leggere in un apparecchio digitale, ma non ho mai nemmeno provato e questo va a mio svantaggio, in una gara di dibattiti tipicamente da college americani partirei penalizzata lo so. Io non ce l'ho nemmeno un lettore, e non lo chiedo come regalo nemmeno per Natale. Io chiedo solo libri cartacei. 
Penso che finché riuscirà a resistere la figura del libraio e del bibliotecario ci saranno librerie e biblioteche, modernizzate certo, ma fisicamente presenti e potenti. Ci saranno ancora centinaia, migliaia di volumi da sfogliare, da scoprire, da soppesare con le mani ed il cuore.Mi piacciono le librerie piccole, indipendenti, dove puoi trovare il libro che non viene ristampato ogni anno ma sì lì lo trovi, dove un libraio od una libraia ti consigliano, ti possono aiutare, capiscono cosa cerchi e cosa non vorresti. Di contro mi affascinano le biblioteche gigantesche, enormi, scaffali su scaffali di volumi, rilegati in maniera preziosa od ormai ridotti come cenci; biblioteche dove puoi incontrare ogni tipo di persona, di cultura, di conoscenza; biblioteche con fantastiche vetrate colorate in mastodontici edifici o piccoli gioielli di arte contemporanea. 
Nella rete si trovano foto di questi fantastici luoghi. Piccole librerie in borghi francesi, in calli veneziane, in quartieri londinesi intrisi d'arte e biblioteche storiche, che solo a toccare le pietre delle quali sono fatte è un onore. Se esistessero solo e-book, non ci sarebbero più queste meraviglie ed una vita senza meraviglia è una vita sprecata.





Sempre oggi ho scoperto un'altra chicca edita di Sellerio, ma quante cose belle fate? 
http://sellerio.it/it/catalogo/Corrispondenza-1939-1978/Caillois-Ocampo/1461; vista la presentazione credo sia un testo fantastico, il perfetto compagno di notti insonni.


Vi lascio con le prime note che ho sentito stamattina, troppa poesia.


lunedì 2 dicembre 2013

Le cose belle del lunedì

Di solito le cose belle le scrivo di venerdì ma oggi voglio iniziare la settimana in bellezza per cui ecco a voi.

Il libro : Da circa due settimane trovate in libreria questo immenso volume : Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno. Fantastico manuale per superare ogni paturnia che il cielo plumbeo rovescia su di noi; dal cuore spezzato al mal di testa, dall'arroganza al lasciare sempre i libri a metà, per arrivare all'impotenza. Un vero ricettario per il cuore e l'anima. Unico inconveniente : vi verranno dati talmente tanti spunti che stilerete una lista di desideri pre e post Natalizi. Vi allego il link http://sellerio.it/it/catalogo/Curarsi-Libri-Rimedi-Letterari-Ogni-Malanno/Berthoud-Elderkin/5756 .

L'iniziativa : Pianissimo. Libri sulla strada. Pianissimo è una libreria itinerante che svolge un ruolo di promozione della lettura in Sicilia. La sussistenza di Pianissimo deriva solo dalla vendita dei libri nel loro peregrinare.Chiedono solo un po' di ospitalità per far riposare le loro brillanti menti durante la notte. Pianissimo cerca di portare cultura e gioia in quelle zone disagiate, servite poco da biblioteche e librerie; propongono corsi per bambini e ragazzi ed instaurano dibattiti in merito ai libri ospitati. Se pensate che a contorno di tutto ciò si muovono su un furgone d'epoca, non serve aggiungere altro per dare spazio alla poesia. Attualmente sono in tour dal 1 al 23 Dicembre e che tour! Ringrazio la casa editrice LiberAria che mi ha fatto scoprire questa lodevole iniziativa. Li vogliamo pure noi al Nordddde gli amici di Pianissimo! Vi linko il sito, dateci un'occhiata, fa bene allo spirito http://www.pianissimolibrisullastrada.it/ .

Il luogo : Venerdì scorso leggendo il quotidiano locale ho appreso che il Comune di Venezia aveva multato una libreria storica della città, Libreria Marco Polo, per una locandina esposta e non autorizzata. Se non sbaglio la multa era di circa 700 euro. Per una locandina 700 euro?! Queste cose mi fanno veramente uscire pazza. Siamo qui con le pezze al culo, cerchiamo di dare un po' di svago, di cultura a questo Paese e cosa fa il probo comune? Giustamente ci ammazza di sanzioni. Fortunatamente è stata organizzata una colletta e la multa è stata pagata dai frequentatori della libreria che altrimenti avrebbe subito un grave danno nella propria economia. Credo sia una di quelle librerie che quando ci entri ti senti a casa, dove ti consigliano, ti guardano negli occhi e ti scrutano il cuore. Se volete dare un'occhiata e conoscerla meglio ricercate su FB Il Libraio della Marcopolo.

La rassegna : Dopo Vertigini, la rassegna di teatro contemporaneo di cui vi avevo parlato tempo fa, oggi vi parlo di Verso Nuove Stagioni 2013-14, spettacoli che si svolgeranno al Teatro Vivaldi ed al Pala Arrex in quel di Jesolo Lido. Ottima programmazione che spazia da omaggi a Federico Fellini all'ultimo spettacolo di Beppe Fiorello per celebrare Modugno al cabaret di Cochi e Renato fino alla trasposizione dell'ultimo film di Rocco Papaleo. Vi lascio il link dove potete trovare programmazioni e info su biglietti http://www.comune.jesolo.ve.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4891

Buona serata e buone scoperte!

giovedì 28 novembre 2013

La lista infinita

Io sono quella delle liste infinite. Liste infinite di cose da leggere, vedere, sentire, provare. Ho sempre avuto questa mania o patologia, vedete voi come definirla. Stilare liste di libri da leggere, film da vedere, canzoni da sentire, ricette da provare. Molte volte sono realmente infinite, nel senso proprio tecnico del vocabolo. Sono liste aperte che si arricchiscono di giorno in giorno, liste aperte tendenti all'infinito. Ho sempre scritto "elenchi" fin da bambina, elenchi di parole non conoscevo, elenchi di parole che sentivo pronunciare dagli adulti nella conversazioni del sabato sera. Purtroppo o per fortuna la cosa sta perdurando anche nell'età adulta e non vi dico la soddisfazione quando posso tracciare una bella linea netta ma non troppo scura sopra quel puntino dell'elenco. Dovrei avere una vita intera e dedicarmici completamente a questa attività, potrei e vorrei farne un lavoro. Forse però non mi basterà questa vita per arrivare alla fine di queste liste ed allora spero di reincarnarmi in qualcuno o qualcosa che sappia leggere, o quantomeno vedere ed udire. Ci vorrebbero pareti di librerie dove riporre libri, film, dischi, giornali e tutte le mie impressioni e sensazioni che ho provato sperimentando su me stessa l'arte confluita in loro. Mettiamoci pure un paio di gatti a far da contorno e qualche gioiello poco sobrio e rigorosamente di bigiotteria e sarò perfetta! Vi allego le ultime cose che ho inserito in una lista XY ( non temete le tengo ben ordinate ) .

Film da vedere : Amanti passeggeri, Pedro Almodovar, 2013


L'odio, Mathieu Kassovitz, 1995


Note da ascoltare : Emeli Sandé


Parole da leggere : La grande festa di John Saturnall, Lawrence Norfolk, 2013



lunedì 25 novembre 2013

Lunedì in rosso

Il numero del giorno : 25

Oggi é il 25 Novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Avevo già scritto tempo fa un post sul blog riguardo l'orrore del femminicidio, ma le parole non sono mai troppe. Venerdì scorso su Repubblica c'era uno speciale dedicato interamente a storie di donne abusate, picchiate, uccise. Frasi difficile da digerire, da assimilare. Donne sfregiate con l'acido da sicari assoldati dall'ex compagno.Piani folli, pensate da menti altrettanto folli ma pienamente lucide nell'intenzione di voler far del male, di ferire per sempre, di uccidere. La questione che gioca l'uomo in questo massacro è fondamentale. Spesso manca una cultura del rispetto in queste persone, l'abc dell'amore e dell'affetto è un perfetto sconosciuto. Vedono tutti come prede da catturare ad ogni costo, e quale preda più facile e mansueta da catturare di una donna? Noi donne ci possiamo difendere, siamo forti e con grande volontà ma spesso sono le istituzioni, il welfare a lasciarci sole. Non ci danno gli strumenti idonei per poterci difendere, per poter emergere, per poter dire ci sono anch'io e sono al tuo pari. Non mi devi offendere, maltrattare, picchiare perché io ho le tue stesse armi per sconfiggerti. Posso realizzare le mie aspirazioni, essere autonoma economicamente e sentimentalmente se mi va, e se ho subito violenza non vorrei trovare solo ginecologi obiettori, vorrei poter scegliere del mio corpo e della mia vita. So che sembrano slogan anni '70 veterofemministi, ma la realtà è quella che vedete ogni giorno su Tv, giornali, Internet; una spirale di violenza che non ha mai fine. Credo che abbiamo tutto il diritto di essere stanche, esauste, avvilite. Ma non ci abbattiamo, restiamo unite, per lottare insieme. Questo schifo prima o poi finirà, lo spero per tutte le donne del mondo e per tutti gli uomini che non le odiano.


La canzone del giorno : A muso duro, Pierangelo Bertoli, 1979


L'articolo del giorno :

Questa mattina mi sono svegliata e mi sono chiesta a quante di noi è successo. Ricordo che faceva caldo e la porta era aperta sul bagno minuscolo nel quale una ragazza lavava dei panni a mano. Stava litigando con il suo ragazzo. Lei sapeva che non potevano continuare a stare insieme, ma non aveva il coraggio di dirlo. Stavano litigando e lui le tirò un pugno in faccia. Le colpì il naso, molto forte. Ricordo il dolore di lei e lo stupore. Credo che l'abbia cacciato di casa o forse se ne andò lui dall'appartamento che lei condivideva con due compagne dell'università. Fu portata all'ospedale da un amico. Poi raccontò. Era stata seduta davanti a un medico che le chiedeva cosa fosse successo. Lei aveva detto: ho sbattuto contro una porta. Il medico le aveva chiesto se era sicura della risposta. Lei aveva detto: ho sbattuto contro una porta. Il medico l'aveva guardata con tristezza e lei se n'era andata trascinandosi dietro delle catene pesanti. Ci sarebbero voluti altri sei mesi prima che lei lo lasciasse. Lei non ricorda che lui le abbia mai chiesto scusa. Oggi io, che ero quella ragazza, mi sono perdonata. Natascha Lusenti 

venerdì 8 novembre 2013

L'atteso venerdì

Eccoci al consueto appuntamento con il venerdì del consiglio. Uscite letterarie : L'amore, la sfida, il destino di Eugenio Scalfari, una riflessione sulla vita con richiami autobiografici, ricordi, discussioni filosofiche. Un balletto fra Eros, Narciso, Destino e Morte . Gli sdraiati di Michele Serra, un romanzo sul rapporto fra padri e figli già cresciuti ma ancora adolescenti, che hanno sviluppato la loro posizione preferita, restare sdraiati. Milton Class non è invece un'uscita editoriale ma un'iniziativa della Scuola di scrittura Holden fondata da Alessandro Baricco. Si tratta di lezioni in streaming acquistabili a partire dai 2 euro fino ad un massimo di 7. Inizia oggi con la lettura di Lolita da parte di Stefano Benni. Per ulteriori info vi lascio il collegamento al sito www.scuolaholden.it . Mostre, esposizioni : il primo Novembre è stato inaugurato a Venezia, presso Palazzo Mocenigo l'unico Museo del Profumo italiano. Effluvi, strumenti utili per la profumazione del corpo, degli abiti, perfino delle monete. Pezzo unico datato 1555 il primo ricettario dell'arte profumatoria. A Roma, in occasione dell'apertura del Festival Internazionale del Film di Roma www.romacinefest.it ) , all' Auditorium Parco della Musica verranno esposti i quadri utilizzati durante le riprese del film di Tornatore, La migliore offerta. Manifestazioni, fiere : ritorna per gli appassionati  Fiera Cavalli dal 07 al 10 Novembre presso Fiere Verona. Vi segnalo già che dal 22 al 24 Novembre a Venezia presso Terminal S.Basilio ci sarà Open Design Italia, mostra mercato sul design autoprodotto e di piccola serie che seleziona creativi a livello internazionali, qui il sito www.opendesignitalia.net . Spero di esservi stata utile, vi auguro un week-end gioioso e pieno di relax. Bisous!

La canzone del giorno : Don't stop the dance, Bryan Ferry, 1985


Il film del giorno : La migliore offerta, Giuseppe Tornatore




mercoledì 6 novembre 2013

Mercoledì newyorkese

L'uomo del giorno : Bill De Blasio

Non poteva che essere lui, oggi, l'uomo del giorno. A partire dal 1 Gennaio 2014 sarà il nuovo sindaco di New York, ma soprattutto come dice lui, sarà il sindaco di tutti, di ogni quartiere. Democratico, Bill De Blasio ha fatto sua una campagna che punta all'eguaglianza fra tutti i cittadini, avendo la lucidità per capire che di Americani nudi e crudi a NY ormai ce ne stanno ben pochi, aprendo alle comunità ispaniche,afroamericane, cinesi e a tutti quelli che fanno parte di quel fantastico melting pot. Bill De Blasio ha promesso asili nido gratuiti per ogni bimbo e considerano quanto costano qui in Italia, mi sembra un'ottima azione di governo. Speriamo riesca nel suo intento. Mi viene naturale richiamare le parole di Matteo Renzi, che recentemente pronunciandosi a favore dell'abolizione delle Province ( e chi ce le schioda di dosso? ), ha constatato che eliminando queste noiose macchine burocratiche si potrebbero ricavare in tutta Italia 200.000 posti in più a favore di asili nido pubblici. Ma si sa, noi siamo italiani e per niente americani. De Blasio spontaneamente ha voluto prendere il cognome della madre, onorando così la sua italianità. Parla anche molto bene la nostra lingua, nulla da dire. Sposato con una donna di colore, con un passato dichiaratamente omosessuale,paladina dei diritti delle coppie non etero, con due figli bellissimi, Dante e Chiara, studenti in istituti pubblici. Ecco, qui l'aspetto nazional popolare é venuto meno mi sa, e per fortuna! A Bill De Blasio posso augurare solo il meglio, che NY diventi ancora di più una metropoli accogliente, cosmopolita, poliglotta, dove chiunque ce la può fare a diventare qualcuno. A noi Italiani è sempre piaciuto un sacco questo mito americano, chissà che la sferzata di novità arrivi con il prossimo anticiclone anche qui.


La donna del giorno : Nadia Tolokonnikova ( Pussy Riot )

Nadia è la donna del giorno, ma per me potrebbe essere la donna dell'anno. Fa parte del noto gruppo delle Pussy Riot, che nel febbraio 2012 avevano fatto irruzione nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca cantando una canzone alla Vergine Maria affinché liberi la Russia da Putin. Era stata arrestata con altre due compagne e condannata a due anni di reclusione con l'accusa di vandalismo e vilipendio. Rinchiusa in un campo lavoro in Mordovia, dopo due settimane di completo silenzio; il marito é venuto a conoscenza che a causa di una lettera dove Nadia denunciava la violazione dei diritti umani in questa prigione, si sta procedendo ad un suo trasferimento presso un nuovo campo di prigionia ma in Siberia, allontanandola così di ben 4.500 km dalla Russia centrale e dai suoi cari. Denunciamo questi soprusi, questi maltrattamenti. Trovo agghiacciante che nel 2013 ci siano campi di lavoro, a me ricordano tanto i campi di sterminio, i gulag russi. Putin forse non ha mai nemmeno sentito nominare Cesare Beccaria, il concetto rieducativo della pena. Ma poi pena per che cosa?! Vilipendio a chi o cosa? Se intendevano la Madonna, beh dubito fortemente si sia offesa sentendo delle donne cantare contro un ominide che le donne le schiavizza, le fa morire di stenti. Se il vilipendio era a discapito di Putin, allora veramente mettetelo come nuovo stemma nella bandiera russa. Sarà un successone. Non dimentichiamoci di Nadia, di tutti i dissidenti e gli oppositori del regime ( perché si tratta solo di questo, regime ), di tutti i giornalisti uccisi per essere stati delle voci scomode.


L'artista del giorno : Izis Bedermanas

Artista ebreo lituano che nel 1930 arrivò a Parigi per sfuggire alla miseria,  e diventò un grande fotografo. Fu accolto dai grandi come Prévert, Camus, Juliette Gréco, Chagall e diventò loro amico e confessore. Fino al 6 Gennaio a Firenze presso il Museo Alinari della fotografia ( www.mnaf.it ) si potrà visitare una sua retrospettiva interamente dedicata alla città che lo ha accolto ed amato. Izis, il poeta della fotografia.



martedì 5 novembre 2013

Martedì comunicativo

Il posto del giorno : La Terra dei Fuochi


Bisogna parlarne e denunciare. La Terra dei Fuochi è una vasta area fra le province di Napoli e Caserta che viene letteralmente data a fuoco per dare spazio a nuovi rifiuti abusivi. La Terra dei Fuochi é una discarica illegale a cielo aperto e la terra brucia continuamente sostante tossiche. Rifiuti pericolosi, difficili da smaltire, costosi da eliminare, quasi sempre provenienti da poli industriali del Nord e non solo ( a mio avviso ) vengono convogliati, ammassati, interrati in questo luogo. La Terra dei Fuochi brucia dal 2001 ma solo in questi ultimi mesi è scoppiato lo scandalo vero e proprio con servizi da parte di Tg, programmi di attualità, servizi delle Iene. Ruolo unico e fondamentale di questo meccanismo di morte è la camorra. Giusto oggi una dichiarazione del pentito Carmine Schiavone annuncia, come una tremenda profezia ,che nel giro di vent'anni in questa zona moriranno cinque milioni di persone a causa dell'esposizione a questo rischio chimico. Il Movimento 5 Stelle sta portando avanti in aula diverse mozioni per cercare di bonificare la zona, istituendo anche una Commissione permanente formata da esperti scientifici per tenere monitorata la situazione. Tutto l'indotto ne sta soffrendo: il turismo, la zootecnia, l'agricoltura stessa ed il commercio dei relativi prodotti sia in Italia che all'estero. Interi greggi di ovini sterminati da malattie rare o nati con malformazioni mortali, uomini e donne che in quindici anni di vita hanno dovuto lottare con i più terribili tumori, vegetali e frutta con un carico di piombo letale per un bambino. I vari Istituti Zooprofilattici della zona stanno svolgendo attente analisi in merito e sembra che i risultati siano meno drastici di quanto si possa pensare ma l'allarme è ormai dato, l'opinione pubblica indignata, l'ecosistema distrutto. Non lasciamoli soli, non dimentichiamoli sotto metri di terra e sabbia come hanno fatto finora. 


Il film del giorno : V per Vendetta di James McTeigue


Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma quattrocento anni dopo, ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle... Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai. 

Le parole del giorno : 

Questa mattina mi sono svegliata con un gran mal di testa e ho pensato con sollievo che ieri ho comperato gli antidolorifici. E mentre ingollavo la pastiglia con un po' d'acqua, mi è venuto in mente Giancarlo. Non so se anche lui, come me, soffre di mal di testa fin da piccolo, ma di sicuro ne soffre ora che ha 35 anni e sconta una pena per rapina. Giancarlo dice che in carcere è difficile avere un antidolorifico e devi scrivere una lettera con la quale chiedi un'autorizzazione e che inizia così: "alla illustrissima signoria vostra". Allora mi sono chiesta come avrà fatto a sopportare il dolore nella testa e dappertutto un anno fa, il giorno del quinto compleanno di sua figlia. Giancarlo aveva aspettato due ore, perché voleva chiamare la sua bambina, ma siccome il detenuto prima di lui aveva fatto una telefonata lunga, l'agente della penitenziaria li ha rimandati tutti in cella dicendo: per oggi il tempo delle telefonate è scaduto. Allora mi sono chiesta se i ragazzi dell'Associazione Papillon di Rimini, che danno una mano a Giancarlo, hanno il numero di cellulare del ministro Cancellieri. Natascha Lusenti 


lunedì 4 novembre 2013

Lunedì d'autunno

Parola del giorno : Umanista

Oggi stavo compilando un form per avere degli aggiornamenti in merito ad un sito Internet e nelle classiche domande per approfondire meglio la conoscenza c'era il classico " Impiego svolto " . Scorrendo le varie possibilità all'ultimo posto trovava spazio la professione dell'umanista. Dev'essere qualcosa di veramente importante, ho pensato. Tutti si vorrebbero forgiare dell'espressione "Io sono un umanista ", perché raccoglie l'umanità, quasi possedessi tutto lo scibile umano. Dopo mezz'ora di euforia piena perché se non si sa cosa fare o non si ha di che fare si può optare per la scelta "umanista", mi sono chiesta nella pratica cosa bisogna fare per essere ritenuti tali. Ed ho trovato questo. Prima scelta : http://it.wikipedia.org/wiki/Movimento_Umanista . Molto interessante direi, soprattutto nei punti cardini dell'Atteggiamento Umanista, che sembrano banali o scontati ma poi concretamente difficili da realizzare o da far realizzare agli altri. E ci sta pure un partito politico, molto attivo in Cile ed Argentina. Seconda scelta : rappresentante dell'Umanesimo del Trecento e Quattrocento. Eh, qui mi sa che siamo un po' fuori tempo massimo. Terza scelta : studioso e cultore di arte e letteratura classica, sinonimo di classicista. Ecco, allora io ho sempre navigato nella beata ignoranza, perché per anni mi hanno fatto credere che le materie umanistiche fossero tutte quelle che eliminato la fisica e la matematica rimanevano sopra il banco di scuola, cioè lettere, arte, storia, filosofia, pure storia delle religioni a suo modo ed intese nella loro accezione più ampia, ossia dai loro inizi ai nostri giorni. Invece scopro che se vuoi essere un vero umanista devi per forza farti piacere solo l'aspetto classico della faccenda. Mmm, troppo riduttivo a mio parere. A me piace l'umanista a 360 gradi, ed il bello è che proprio questi 360 gradi non arrivano mai a completarsi del tutto visto che ogni giorno si scrive, si dipinge, si fa la storia. Dovrò fare un appunto alla Treccani. La prossima volta che dovrò rinnovare la carta d'identità detterò Umanista allo sportello. Ma in divenire. 



La canzone del giorno : Absolute Beginners, David Bowie


L'animale del giorno : 


lunedì 28 ottobre 2013

Lunedì il ritorno

La parola del giorno : Investire

Ieri ho sentito il discorso conclusivo di Renzi alla Leopolda. Premetto che non lo posso eleggere a mio preferito del panorama della sinistra ma in quattro punti ben chiari e precisi ha centrato il punto della situazione in cui ci troviamo. Nelle sue parole risuonava forte una parola o meglio un verbo : investire. Investire può avere due significati ben netti : in senso negativo riporta all'idea di morte, ferite, distruzione; in senso positivo significa sacrificio, costanza, voglia di fare. L'Italia di oggi ha bisogno di investire ed essere investita da entusiasmo e speranza. Investire nella cultura, nei libri, in un nuovo sistema scolastico. Investire nei giovani, in uomini e donne che credono ancora che qualcosa di buono si possa fare ancora qui, in questa terra. Investire in nuove idee, in nuovi progetti, in un'economia che sviluppa zone depresse e non. Investire su di noi, nelle nostre forze, perché ne abbiamo ancora molte, sono solo sopite in attesa di essere risvegliate.

Il dipinto del giorno : Two friends on the store of Long Island, Devin Leonardi, 2009 


La canzone del giorno : Perfect Day, Lou Reed


Riposa fra le note della tua musica.

lunedì 14 ottobre 2013

Lunedì senza parole

Canzone del giorno : New Town Velocity, Johnny Marr


Film del giorno : Dieci Inverni, Valerio Mieli, 2009


Le parole, non mie, del giorno : Paolo Maggioni

Se fossi Felix Baumgartner, oggi che è il 14 Ottobre del 2012, sarei sospeso nel vuoto, con la mia bella tutina grigia tipo Batman, il caschetto, il paracadute e un bel paio d’ali sulla schiena, che fanno tanto tavola da surf. Starei battendo un record che sembra un po’ bizzaro, ma provateci voi se siete capaci: il record di lancio dal punto più alto di sempre. Fanno 39045, 40 metri, e scrivete bene anche quei quaranta centimetri che da fermo sembrano pochi, ma da quassù –vi assicuro- fanno una bella differenza. Cosi, mentre sto per superare il muro del suono (adesso volo a 1.171 chilometri orari), sono in un punto privilegiato per verificare alcune frasi famose dell’immaginario popolare italiano. “Cominciavo a volare nel cielo infinito” (giusto, e mentre lo faccio la tv austriaca batte ogni record, 8 milioni di persone incollate alla diretta non c’erano state manco per il Commissario Rex), “il cieloooo, la terra finisce là dove comincia il cielo” (un momento, che tra lancio e tuffo e atterraggio, tutto l’ambaradan dura di più, otto minuti), “ma il cielo è sempre più blu” (ma da qui anche indaco e viola, turchese e azzurrino, mi piacciono le sfumature), avessi il telefono darei un colpo di telefono a Gino Paoli perché in una stanza il cielo non ci sta, e di sicuro non penserei a Moccia: “tre metri sopra il cielo”, è roba da dilettanti, qui ne ballano oltre trentanove mila di più. Poi, una volta atterrato, dopo aver offerto un giro di nocini a tutti gli avventori –mi piace il nocino, è colpa mia?-, stremato dall’impresa potrei uscirmene con questa massima da cioccolatini: “certe volte bisogna andare tanto in alto per accorgersi di come siamo piccoli”. Perdonatemela, non è il massimo, ma sono appena arrivato da in alto, ma alto, alto, alto. Cosi oggi, che è un altro 14 Ottobre, Caterpillar si ricorda di Felix Baumgartner e del suo splendido record, ma anche e soprattutto di chi sta con i piedi ben saldi a terra, e lascia il cielo stellato sopra, e la legge morale dentro di sé. Era cosi? Mica male anche questa.

venerdì 11 ottobre 2013

Venerdì indeciso

Consueto appuntamento del venerdì misto. Premio Nobel 2013 per la letteratura, all'autrice canadese Alice Munro. Non conosco molte opere di questa autrice, dovrò recuperare. Eccelle nel racconto breve, la sua opera più famosa é Nemico, amico, amante del 2003. L'autrice riesce a raccontare la vita dei suoi personaggi, le loro varie sfaccettature partendo da racconti di vita quotidiana. Il 22 Ottobre uscirà per Einaudi la raccolta La danza delle ombre felici, la sua prima raccolta di racconti (1968) . Siti del giorno : il primo é realityproject.net, iniziativa dove vengono raccolte foto di donne reali, senza trucchi e fotoritocchi. Se siete particolarmente puritani non ci andate. Si vedono donne nude! Il secondo é un blog letterario : lastambergadeilettori.com, ve lo consiglio in ogni sua rubrica. Recensioni, approfondimenti monografici su autori, curiosità, nuove uscite, analisi dei vari premi letterari ed anche una simpatica ed utile lista sui 1001 libri da leggere nella vita. Lo spettacolo del giorno : non é proprio uno spettacolo singolo ma la programmazione di Vertigini 2014 che si terrà presso il Palazzetto dello Sport a Noventa di Piave. Si parte il 07 Gennaio 2014 con il grande Paolini e si conclude il 29 Marzo con l'ebreo per eccellenza Moni Ovadia. Vi lascio il link dove potrete trovare prezzi, abbonamenti e le varie riduzioni, www.teatrinodellaneve.com. Libri del giorno : restando in tema di racconti e di scrittrici vi segnalo Eccoci qui di Dorothy Parker edito da Astoria; antologia di dieci racconti dove viene raccontata in maniera pungente ed ironica la mediocrità piccolo borghese. Vi invito ad approfondire in maniera particolare la vita dell'autrice scomparsa nel 1967. Col diavolo in corpo di Osvaldo Guerrieri ( Neri Pozza ) entriamo invece in una galleria di personaggi "maudit" analizzati dallo scrittore torinese. Il diavolo in corpo é il demone che brucia l'esistenza di questi personaggi; da Modigliani a Dino Campana, da Puccini a Walter Chiari. Il film del giorno : Anni felici di Daniele Lucchetti. Vi lascio qui una recensione a cura di Coming Soon. 


Sconvolta e scombussolata dalla libertà euforica della sua vacanza femminista, e dalle pulsioni omoerotiche che inizia a provare, a un certo punto di Anni Felici Micaela Ramazzotti chiede ansiosa a Martina Gedeck: “Ma l’autocoscienza, si può fare anche solo in due?”.
Da un certo punto di vista, Daniele Luchetti autocoscienza l’ha fatta tutta da solo, ma per raccontarla pubblicamente, in un film che – non importa quali siano le effettive proporzioni tra realtà e fantasia – è senza dubbio un sentito momento catartico, un contributo al superamento di traumi, una sorta di liberatoria seduta psicanalitica.
In tutto questo, sia chiaro, non c’è nulla di male, poiché da sempre ogni attività creativa e artistica si nutre delle medesime pulsioni, in maniere più o meno esplicite. Ma, altrettanto chiaramente, se davvero Anni felici fosse stato solo e soltanto il racconto della tumultuosa e stereotipatamente fricchettona infanzia del regista, forse il film sarebbe assai meno riuscito di quello che è.

Perché la storia tra l’artista concettuale irrequieto e donnaiolo e la giovane borghese di famiglia bottegaia, del loro progressivo ribaltamento di ruoli - le


i che abbraccia la libertà e l’amore libero, lui che si ritrova bigotto e conservatore - è raccontata con una certa grazia narrativa ed estetica (seppur l’erotismo, che è il loro legame più forte, il regista stenti a raccontarlo), conta su un assortimento di volti ben scelti, due bambini ben diretti e su una forte interpretazione della Ramazzotti: ma è un po’ carente in quanto a sostanza.
E se davvero nel personaggio di Dario, figlio dei due, Luchetti avesse raccontato solo e solamente di sé, il suo autobiografismo (reale o fantasioso) sarebbe stato un vagamente solipsistico e po' pedante nei tanti rivoli vagamente retorici e negli spiegoni diffusi che tradiscono la partecipazione alla sceneggiatura di Rulli e Petraglia.

Eppure, c’è qualcosa in Anni felici, capace di elevarlo più in alto rispetto al puro e semplice racconto intimista e personale. Qualcosa che, forse inconsciamente, ha dato a Luchetti la possibilità di ragionare su dinamiche che sono attuali e socialmente diffuse.
Le traiettorie familiari dei Marchetti servono infatti anche a una ricostruzione affettuosa ma disincantata di anni e atteggiamenti che continuano a gettare la loro influenza egemonica a quarant’anni di distanza, come se quei decenni non fossero passati.
E, raccontando di ieri, forse Luchetti (con una sincerità di sguardo al limite del candore) racconta allora l’oggi, come certi dettagli scenografici sembrano volutamente vintage e modernariato più che ricostruzione filologica.

Perché alla fine il gioco delle parti tra Guido e Serena, il loro aderire candidamente a degli stereotipi e al loro ribaltamento, il loro essere sintesi di una certa cultura degli anni Settanta è funzionale solo alla ricaduta su un figlio che, in qualche modo, ne è rimasto prigioniero.


Canzone del giorno : These Boots are made for Walkin', Nancy Sinatra


Film del giorno : Parla con lei, Pedro Almodovar, 2002

A lunedì!